MATERIALE E DOCUMENTAZIONE

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ATTIVITÀ DIDATTICA ELETTIVA (ADE) LE VITE DEGLI ALTRI: DALL’ANAMNESI ALLA BIOGRAFIA

Lezione introduttiva della dott.ssa Vittoria Tibaldi del 3-4-2017 SCARICA LA PRESENTAZIONE

L’educazione alla relazione dello studente in Medicina – SCARICA LA RELAZIONE CONCLUSIVA

 

RICONCILIARSI CON LA MORTE. Sostenere l’operatore davanti alla morte e al morire

Nel corso dell’attività professionale spesso l’operatore incontra la morte, a volte come esito atteso della malattia, a volte come incidente imprevisto. Di fronte alla morte di un paziente l’operatore è quasi sempre lasciato da solo, e trova  difficile parlarne coi colleghi e coi superiori. In ogni circostanza la morte, così come la sofferenza dell’altro, produce nel curante una ferita segreta che a volte  rimargina a fatica lasciando cicatrici dolorose.  Occultare e rimuovere  il problema è fra le probabili cause del burn out che colpisce gli operatori della sanità. Questi incontri intendono fornire alcuni semplici strumenti per apprendere a dare sollievo alle emozioni non dette  nei processi di  cura e di assistenza. Far emergere  il disagio che sempre assale davanti alla morte  permette di riconoscerlo e di affrontarlo con maggiore consapevolezza, aumenta la  capacità di condivisione con il gruppo di lavoro,  aiuta  vivere più serenamente le responsabilità della cura e dell’assistenza.

DESTINATARI DEL CORSO: Medici, Psicologi, Infermieri e OO.SS

 

PRIMA GIORNATA

Aspetti socio-antropologici del vivere e del morire

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Antropologia e filosofia si incontrano sulla persona come fenomeno con l’obiettivo di pensare alla finitezza della vita non come un limite ma come una necessità.

Gianluca Favero e Andrea Losano

 

L’evento morte da un punto di vista neurologico ed empatico. Fisiologia ed empatia: si cercano e non si trovano?

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La morte, un’ipotesi neurologica: un’ interpretazione basata su dati strettamente neuroscientifici dei cosidetti fenomeni di “pre-morte”. Antiche tradizioni legate alla conoscenza della morte verranno analizzate e rapportate alle NDE (near death experiences).

Mauro Milanesio

 

Il nursing e la pedagogia della fine vita

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L’analisi delle caratteristiche salienti di un progetto di cura incardinato sui bisogni relazionali (richiesta di ascolto e comprensione di ciò che sta avvenendo in un’ottica di educazione e sostegno), bisogni fisici (controllo dei sintomi, cura del corpo) e sui bisogni spirituali (considerare la dimensione spirituale e religiosa, ricorrendo, qualora richiesto, ad operatori spirituali, rispettando i riti familiari).

Teresa Rinieri

 

SECONDA GIORNATA

Sulla morte. Accomiatarsi

(trattandosi di esercitazioni individuali e di gruppo non è presente alcun materiale scritto)

Esercitazione individuale sui vissuti rispetto alla morte e riflessione di gruppo riferita al lavoro precedente; creazione di un copione da mettere “in scena” e roleplaying sul copione precedentemente elaborato; discussione di gruppo sulle criticità emerse.

Luisella Canale

 

La pratica della “tattilità”  come comprensione e avvicinamento alla fase terminale dell’uomo

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Verrà trattata la relazione corporea nel tempo del morire e le modalità di accompagnamento per famigliari e operatori attraverso il contatto corporeo.

Pierangela Castellengo

 

DOCENTI

Gianluca Favero – Antropologo Università di Firenze

Mauro Milanesio – Medico di Medicina Generale Bra/Associato GEMMER

Luisella Canale – Psicologa Psicoterapeuta ASL CN2

Pierangela Castellengo – Psicomotricista – Didatta Formatore ASL CN2

Andrea Losano – Ricercatore Scuola di Umanizzazione della Medicina Alba

Teresa Rinieri – Infermiera

 

Progetti formativi in collaborazione con A.Re.S.S. Piemonte

Le vite degli altri: dall’anamnesi alla biografia

In collaborazione con A.Re.S.S. Piemonte, con la Presidenza della Prima Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Torino e con il Reparto di Geriatria e Malattie Metaboliche dell’Osso dell’AUO S. Giovanni Battista di Torino (Direttore prof. G. Isaia)

Si tratta di un’Attività Didattica Elettiva (ADE) sperimentale ed un tirocinio formativo rivolti ad un gruppo di studenti del V anno del Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia che la Facoltà ha approvato per l’anno accademico 2011-2012 (II semetre). Obiettivo primario del progetto è consistito nel fornire agli studenti alcuni strumenti per relazionarsi con la malattia come vissuto, il che richiede al curante un’attenzione globale alla persona malata, intesa anche dal punto di vista sociale, culturale, economico e delle relazioni familiari.

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Umanizzazione di Reparto. Progetto pilota

In collaborazione con A.Re.S.S. Piemonte e con la S.C. Cardiologia 2 dell’AOU San Giovanni Battista di Torino (direttore dott. Sebastiano Marra)

Il progetto nasce con l’obiettivo di elaborare insieme agli operatori sanitari del reparto coinvolto un percorso formativo e degli spazi di riflessione finalizzati al miglioramento del clima comunicativo e relazionale del reparto, sia in senso orizzontale (tra operatori) che in senso verticale (operatore-paziente).

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Etica della Notizia. Formazione ed informazione sul rapporto di comunicazione tra Sanità e Opinione Pubblica

In collaborazione con A.Re.S.S. Piemonte

Il progetto consiste in un corso di formazione rivolto a Direttori Generali, Direttori Sanitari e addetti stampa ASO e ASL sul tema della comunicazione delle notizie del mondo della Sanità. E’ infatti largamente avvertita l’esigenza di riconfigurare il rapporto di comunicazione tra Sanità e Opinione Pubblica a fronte del ruolo dei Media e dei loro giornalisti, per ridisegnare il concetto e la portata della “cattiva notizia” e rendere più efficaci e controllati la gestione della Notizia e il flusso di comunicazione.

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