PREMIO TERZANI 2010

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Il Premio Nazionale per l’Umanizzazione della Medicina intitolato alla memoria di Tiziano Terzani è giunto alla sua terza edizione. Il Premio, che ha cadenza biennale, consiste in un assegno da 50.000 euro e risulta essere tra le più significative iniziative dedicate al tema delle Medical Humanities nel panorama nazionale. Esso è rivolto a figure o gruppi che abbiano contribuito all’individualizzazione della cura e all’integrazione di pratiche efficaci da culture mediche diverse ed intende valorizzare in particolar modo progetti che gravitino nell’orizzonte tematico delle malattie gravi, croniche, diffuse ed estese alle fasi critiche e cruciali del ciclo di vita dell’individuo. L’edizione di quest’anno è stata focalizzata sull’ambito della formazione e l’informazione, ovvero sono stati ammessi esclusivamente progetti di carattere formativo ed informativo che intendano promuovere e sviluppare secondo schemi innovativi il tema dell’umanizzazione delle cure non solo tra gli operatori sanitari. L’attenzione che il Premio ha riscosso e continua a riscuotere testimonia come quest’esigenza di “umanizzazione delle cure” sia sentita in primis dagli stessi operatori, che lamentano soprattutto come il sistema di formazione universitario sia carente sotto questo profilo. Aver declinato la presente edizione su progetti di carattere formativo ed informativo ha significato dunque proporre uno spunto di riflessione che vada oltre le storture di una retorica pubblica che spesso riversa sulla medicina aspettative miracolistiche. Il concetto di “formazione” non si limita infatti a configurare una prassi formativa di tipo classico, ma aspira a divenire un tentavo di “percorso pedagogico” che, attraverso la formazione degli operatori sanitari e l’informazione alla cittadinanza, giunga ad incidere sulla stessa visione che la società ha dei processi di cura.

I progetti accolti sono stati valutati in base a criteri precisi, che fanno riferimento ad un contesto di attenzione ad un approccio umanistico integrale riferito soprattutto al paziente ma anche al curante: l’originalità e la rigorosità complessiva dell’impianto, l’integrazione tra modelli di cura e di culture diversi, l’individualizzazione delle cure e delle terapie, la valorizzazione dell’integrazione tra pubblico e privato e la valorizzazione del terzo settore. Per quest’edizione si è deciso di incardinare la cornice della valutazione dei progetti candidati sul criterio della trasferibilità, nonché sulla rigorosa documentazione circa la compatibilità economica delle iniziative proposte: tutto ciò risponde all’esigenza di connettere sempre di più il premio alle esigenze del nostro territorio, oltre che di una rigorosa declinazione pragmatica dell’opera di promozione culturale, tanto più necessaria in epoche di crisi economica. Intento primario del Premio non è infatti quello di esaurirsi nel momento della valutazione di iniziative diverse in funzione dell’erogazione di un finanziamento, bensì in prima istanza la promozione di una cultura dell’umanizzazione della medicina, ciò attraverso l’ideazione di iniziative formative rivolte al personale sanitario ed eventi informativi e di sensibilizzazione rivolti alla popolazione. Sulla scorta di quanto precede il Comitato Organizzativo ha deciso di premiare, con un ex-aequo, i seguenti cinque progetti.

PROGETTI VINCITORI

Servizio di Psicologia dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Consorziale; Policlinico – Giovanni XXIII di Bari; Agenzia Regionale Sanitaria della Regione Puglia

GUIDA PER BAMBINI IN PEDIATRIA 1.Scheda_Guida bambini pediatria – 2.Presentazione_Guida bambini pediatria

Maria Grazia Foschino, Dirigente Psicologo Responsabile del Servizio di Psicologia dell’A.O.U. Consorziale Policlinico – Giovanni XXIII di Bari (contatto di riferimento); Ambrogio Aquilino, Dirigente Medico Responsabile dell’Area Qualità, Accreditamento e Formazione dell’Agenzia Regionale Sanitaria della Regione Puglia.
La Guida rappresenta per il personale sanitario uno strumento operativo per realizzare risposte assistenziali “a misura di bambino”, garantendo l’accoglienza, il dialogo e la condivisione che i bambini e i genitori si aspettano e che le cure impongono. La Guida, inoltre, offre uno spazio per la rilevazione della percezione della qualità assistenziale da parte dei bambini e dei loro genitori.

Centro “Ca’ Granda” per la Bioetica Clinica e la Governance della Salute, Fondazione IRCCS Ospedale Maggiore Policlinico, Mangiagalli e Regina Elena di Milano
DA DUE PERCORSI EMBLEMATICI CON PAZIENTI CRONICI: UN MODELLO DI ORIENTAMENTO E VALUTAZIONE DELLA PRATICA CLINICA
1.Scheda_Due percorsi emblematici – 2.Presentazione_Due percorsi emblematici

Sara Casati, MD, PhD, responsabile del Centro Ca’ Granda – Fondazione IRCCS Policlinico
Il progetto mira a sperimentare un modo nuovo di valutare e orientare i percorsi diagnostico-terapeutici di pazienti cronici, attraverso la concreta partecipazione di pazienti, professionisti e istituzione ospedaliera, insieme in gioco in un percorso di innovazione condiviso. Il lavoro prende le mosse da un’esigenza di miglioramento di due percorsi di cura emblematici rivolti a pazienti affetti da talassemia e fibrosi cistica.

Fondazione Italiana Leniterapia FILE ONLUS
LA LENITERAPIA NELLE RESIDENZE SANITARIE ASSISTITE (R.S.A.) FIORENTINE 1.Scheda_Leniterapia – 2.Presentazione_Leniterapia

Donatella Carmi Bartolozzi, presidente di FILE; Serena Giove, infermiera specializzata, coordinatrice infermieristica FILE; Francesca Mugnai, psicoterapeuta Familiare e Relazionale, psiconcologa FILE; Margherita Riccio, psicoterapeuta Familiare e Relazionale, psiconcologa FILE
Il progetto intende esportare l’esperienza e la pratica delle cura palliative all’interno delle Residenze Sanitarie assistite.

Centro CURA, Centro universitario di ricerca sugli aspetti comunicativo-relazionali Università di Milano; Ospedale San Paolo, Polo Universitario, Milano
“TRA SCIENZA E SOFFERENZA: LE CONVERSAZIONI DIFFICILI IN MEDICINA”. IL PROGRAMMA PER MIGLIORARE LE COMPETENZE COMUNICATIVO- RELAZIONALI (PERCS) 1.Scheda_Tra scienza e sofferenza – 2.Presentazione_Tra scienza e sofferenza

Egidio A. Moja, Professore Ordinario di Psicologia Clinica e Direttore Centro CURA, Universita’ degli Studi di Milano; Direttore Servizio di Psicologia, Ospedale San Paolo; Giulia Lamiani, Pedagogista e Assegnista di Ricerca, Centro CURA, Universita’ degli Studi di Milano
Il programma PERCS (Program to Enhance Communication and Relational Skills) e’ nato presso il Children’s Hospital di Boston con l’obiettivo di migliorare la preparazione dei professionisti nel gestire conversazioni difficili con pazienti e famigliari in diversi ambiti clinici.

Servizio di Neuroradiologia – Ospedale San Raffaele di Milano
“OGGI FARAI UN VIAGGIO NELLO SPAZIO!” ACCOMPAGNARE BAMBINI E GENITORI NEL PERCORSO NEURORADIOLOGICO 1.Scheda_Viaggio nello spazio – 2.Presentazione_Viaggio_nello_spazio

Giuseppe Scotti, Primario Servizio di Neuroradiologia Ospedale San Raffaele Milano; Cristina Baldoli, Aiuto Primario, Neuroradiologa, Servizio di Neuroradiologia Ospedale San Raffaele Milano; Roberta Longaretti, Psicologa e Psicoterapeuta, Consulente del Servizio di Neuroradiologia Ospedale San Raffaele Milano
Il progetto si propone di avviare, all’interno di un contesto accogliente, uno spazio di pensiero e di incontro in cui il bambino e la sua famiglia possano affrontare un esame critico in sé, e figurarsi per il bambino, come quello della risonanza magnetica in modo più consapevole e tranquillo. Il tutto parte con la simulazione di un viaggio nello spazio…