PREMIO TERZANI 2012 e 2014

(cliccare sui file evidenziati per visualizzare il sito e video dei progetti vincitori)

Dopo le prime edizioni, pensate soprattutto per i professionisti della salute, si è scelto di fare del Premio strumento privilegiato di promozione culturale, rivolgendo lo sguardo ai giovani con un’attenzione particolare alle espressioni artistiche, alle nuove tecnologie e, in generale, alle sfide del presente.

Nell’edizione 2012 abbiamo chiesto ai ragazzi delle scuole medie superiori di riflettere sui temi dell’umanizzazione delle cure in un mondo globalizzato e sempre più multietnico attraverso qualsiasi tecnica espressiva ritenessero opportuna (dallo scritto, ai video, al web) e sono arrivati dei lavori davvero meritevoli, non solo per la abilità tecnica dei ragazzi, ma per la profondità di pensiero ed emozione. Di più: abbiamo voluto coinvolgere i giovani non solo nella preparazione, ma anche nella valutazione dei progetti, perchè crediamo che la promozione culturale non possa prescindere da una partecipazione attiva, senza ridursi ad un insegnamento unilaterale. Il progetto vincitore di quest’edizione ha utilizzato il web come contenitore espressivo di molte riflessioni circa il rapporto tra medicina e migrazione, si tratta del sito internet “La notte e il giorno” – Umanizzazione della medicina e flussi migratori, proposto dall’Istituto Tecnico Statale “E. Fermi” di Vittoria (RG).

L’edizione 2014 ha scelto come vettore di promozione culturale il linguaggio fortemente evocativo del cortometraggio – il suo essere uno “sguardo sul mondo” –. Ciò ha consentito parimenti di collegare il Premio Terzani ad una delle manifestazioni più sentite del nostro territorio, anche ma non solo dal pubblico giovanile: il festival “Corto in Bra”.

La competizione è stata pensata per due categorie di “registi”, gli studenti delle scuole medie superiori ed i professionisti.

Per la categoria riservata agli studenti delle scuole medie superiori il Premio è stato assegnato al cortometraggio Bisogna averne cura di Carolina Cavicchioli e Rossana de Sterlich del Liceo Artistico Giacomo e Pio Manzù di Bergamo. Il cortometraggio rappresenta in maniera immediata la differenza tra quelle due dimensioni della cura che la lingua inglese definisce esplicitamente con i termini di “cure” e “care”, ovvero la cura come attenzione all’uomo nella sua integrità e non unicamente come approccio tecnico ad un aggregato di organi da “riparare”. Il corto è integralmente visibile all’indirizzo web https://www.youtube.com/watch?v=ygpDFmIqlog

Per la categoria riservata ai cineasti è stato premiato il corto Matilde di Vito Palmieri, con l’intento di valorizzare uno sguardo che privilegia la dimensione della leggerezza nel trattare grandi temi come quelli dell’esclusione e della malattia. Il trailer del cortometraggio è visibile all’indirizzo web http://vimeo.com/57333077